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Fantozzi. Una tragedia

Si comunica che le repliche dal 10 al 14 aprile 2024 dello spettacolo “FANTOZZI. Una Tragedia” presso il Teatro Lirico Giorgio Gaber sono state annualate.

 

Rimangono in scena le repliche di venerdì 5 aprile, sabato 6 aprile e domenica 7 aprile 2024.

 

Per richiedere il RIMBORSO dei biglietti, invece, sarà necessario far riferimento al canale di vendita attraverso cui è stato effettuato l’acquisto entro e non oltre il 13 aprile 2024.

Biglietti acquistati tramite TICKETONE:

●      Sito internet: effettuare la procedura di richiesta rimborso al seguente link https://www.rimborso.info

●      Punti vendita: richiedere il rimborso recandosi dove sono stati acquistati i biglietti.

Per tutte le informazioni sulle procedure da seguire per richiedere i rimborsi visita la pagina https://www.rimborso.info

 

Acquisti effettuati presso la biglietteria del Teatro Lirico Giorgio Gaber: sarà necessario presentarsi con i biglietti non utilizzati entro e non oltre il 13 aprile 2024.

Per eventuali ulteriori informazioni si prega di scrivere a e di consultare il sito o la pagina Facebook del Teatro Lirico Giorgio Gaber.

 

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da Paolo Villaggio

drammaturgia Gianni Fantoni, Andrea Porcheddu, Carlo Sciaccaluga

regia Davide Livermore

allestimento scenico Lorenzo Russo Rainaldi

costumi Anna Verde | \supervisione musicale Fabio Frizzi | luci Aldo Mantovani
produzione Teatro Nazionale di Genova, Enfi Teatro, Nuovo Teatro Parioli

 

 

Fantozzi e il lavoro,  Fantozzi e le donne, Fantozzi e lo sport, Fantozzi e la coscienza di classe – Quattro atti tragicamente esilaranti e un sorprendente epilogo, ecco Fantozzi. Una tragedia, lo spettacolo con cui il regista Davide Livermore, direttore del Teatro Nazionale di Genova, porta in scena lo straordinario universo di storie e personaggi scaturito dalla penna di Paolo Villaggio, con Gianni Fantoni nel ruolo del celebre ragioniere.

 

I direttori megagalattici, la mostruosa genìa impiegatizia, la poltrona in pelle umana, la nuvola di Fantozzi. Con i suoi libri e i suoi film Paolo Villaggio non solo ha raccontato come pochi altri le contraddizioni e i paradossi della società italiana, ma ha segnato in modo indelebile l’immaginario collettivo e persino il linguaggio.

Nello spettacolo, basato sui primi tre libri dedicati a Fantozzi, pubblicati tra il 1971 e il 1976, gli appassionati riconosceranno episodi diventati proverbiali, dalla partita di tennis nel nebbione mattutino (Batti lei!) alla Corazzata Potëmkin, dalla scena del campeggio a quella in cui Fantozzi si prepara per andare in ufficio sul filo dei secondi, beve il caffè a 3000 gradi fahrenheit della Pina e prende l’autobus lanciandosi dal terrazzino. Nella visione registica di Davide Livermore da un lato torna emblematicamente l’eco di tragedie classiche, di destini segnati e ineluttabili, di peripezie che portano all’unica soluzione possibile (la disfatta!), dall’altro storie e personaggi sembrano aderire perfettamente ai meccanismi teatrali della Commedia dell’Arte.

 

Gianni Fantoni, che nella sua carriera ha più volte incrociato Paolo Villaggio, a partire dall’incredibile capacità di ricostruirne la voce, sino a raccoglierne l’eredità artistica, è un Fantozzi di oggi, tragicamente sfigato ma sempre pronto a dare battaglia.

Insieme a lui ritroviamo Fracchia, Krantz, Pina, Mariangela, i colleghi Filini, Calboni, la signorina Silvani, la contessa Serbelloni-Mazzanti-Viendalmare, interpretati da Paolo Cresta, Cristiano Dessì, Lorenzo Fontana, Rossana Gay, Marcello Gravina, Simonetta Guarino, Ludovica Iannetti, Valentina Virando. Sono maschere, espressione di una categoria umana oscillante tra opportunismo e cattiveria, piaggeria e disincanto.

 

Fantozzi. Una tragedia è anche la realizzazione di un sogno, quello di Gianni Fantoni che ha cercato per anni, prima dell’incontro con Davide Livermore, di portare Fantozzi a teatro, come racconta lui stesso nel libro Operazione Fantozzi, pubblicato da Sagoma Editore.

Luca Bizzarri 250x300

LUCA BIZZARRI – Non Hanno Un Amico

Non Hanno Un Amico è uno spettacolo teatrale di e con Luca Bizzarri, scritto con Ugo Ripamonti, ispirato all’omonimo podcast edito da Chora Media che ha riscosso e tutt’ora riscuote un tale successo da rendere il modo di dire “Non hanno un amico” un intercalare comune e diffusissimo.

 

Esattamente come nel podcast – nato per raccontare la campagna elettorale e portato avanti grazie a una media di cinquantamila ascolti giornalieri e un milione di streaming al mese – ma con tutte le possibilità di approfondimento e “godimento” del contesto teatrale, al centro di Non Hanno Un Amico c’è la comunicazione politica dei nostri tempi, i fenomeni social, i costumi di un nuovo millennio confuso tra la nostalgia del novecento e il desiderio di innovazione tecnologica e sociale. Con tutta la sagacia della sua satira, in un’ora di racconto di noi, Bizzarri ci porta a ridere di noi stessi, delle nostre debolezze, dei nostri tic. Un’ora di racconto in cui ci riconosciamo come in uno specchio che all’inizio ci pare deformante, ma che in realtà, a guardarlo bene, restituisce quell’immagine di noi che rifiutiamo di vedere.

Nureyev 250x300 (1)

GALA DI DANZA OMAGGIO A NUREYEV

Rudolf Nureyev, il più grande ballerino il cui talento rimane ancora oggi ineguagliato, ha segnato un’epoca dal punto di vista interpretativo e creativo nella storia della danza. Eccelso danzatore, le cui doti espressive e virtuosistiche hanno esaltato talento ed irrequieta genialità, unendosi ad un’incredibile carisma ed una presenza scenica unica ed ammaliante.

 

Le sue coreografie, hanno saputo infondere nuova linfa ai classici del repertorio, rivitalizzandoli con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. Nureyev ha saputo motivare alla passione per la danza e alla ricerca per la perfezione tecnica tante giovani promesse, che oggi, arricchite dal suo prezioso bagaglio artistico, gli rendono omaggio nel “Gala di danza omaggio a Rudolf Nureyev”.

 

In scena celebri pas de deux del repertorio classico e assoli contemporanei portati in scena da primi ballerini e solisti internazionali.

 

LA BELLA ADDORMENTATA
coreografia Marius Petipa, Lev Ivanov musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
LO SCHIACCIANOCI
coreografia Marius Petipa, Lev Ivanov musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
IL LAGO DEI CIGNI
coreografia Marius Petipa, Lev Ivanov musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
GISELLE
coreografia Jean Coralli musica Adolphe – Charles Adam
LE CORSAIRE
coreografia Joseph Mazilier musica Riccardo Drigo
DON CHISCIOTTE
coreografia Marius Petipa musica Ludwig Minkus

Bertolino 250x300

ENRICO BERTOLINO – INSTANT THEATRE, SIGNORE E SIGNORI, SI CHIUDE!

Dopo il grandissimo successo di critica e di pubblico che lo ha accompagnato in tournée nei teatri italiani, Enrico Bertolino torna a maggio 2024 per l’ultimo capitolo con il suo a Instant Theatre, Signoree Signori, si chiude!.

 

Il format teatrale creato insieme a Luca Bottura e sviluppato insieme a Massimo Navone, in cui narrazione, attualità, umorismo, storia, costume, cronaca, comicità e politica (che spesso sono la stessa cosa), si incontrano sulle assidi un palcoscenico. Nell’imminenza di un grande evento. Modificandosi giorno per giorno in base alle convulsioni dell’attualità.

 

Questo format ha dato vita negli anni a spettacoli sempre diversi, che si interfacciano con l’attualità: elezioni, referendum, pandemia e adottando sottotitoli sempre nuovi e al passo con i tempi.

 

Enrico Bertolino è in scena nella triplice veste di comico, narratore ed esperto di comunicazione. Racconta i paradossi e le contraddizioni della realtà che ci circonda cucendoli con un filo narrativo che si rinnova ad ogni edizione, adeguandosi ai temi dominanti del momento e spaziando dalla cronaca, alla politica, all’osservazione dei nuovi fenomeni sociali, con riferimenti alla storia passata e recente.

 

“Un uomo solo in scena per 75 minuti di narrazione umoristica, insieme a tre musicisti polistrumentisti che lo accompagnano colorando il racconto di sonorità suggestive e rivisitando in chiave ironicamente attuale motivi famosi. Se già è difficile avere certezze sul presente figuriamoci riguardo al domani ma, non volendo fare le cassandre, ci riaggiorneremo fiduciosi e con un’unica certezza: che il futuro lo “scopriremo solo ridendo

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BEATLESTORY – Celebrating the 60th anniversary of “A hard day’s night”

Scritto e diretto da Roberto Angelelli e Patrizio Angeletti

Con Patrizio Angelelli, Riccardo Bagnoli, Roberto Angelelli, Armando Croce

Disegno luci di Fabio Galadini

Realizzazione costumi di Erica Angeletti

 

Per festeggiare i 60 anni di uno dei più grandi album di tutti i tempi BeatleStory suonerà alcune delle canzoni più famose che i Beatles hanno registrato per l’album che divenne il loro primo film chiamato A HARD DAY’S NIGHT!

 

BeatleStory è un live show multimediale che, attraverso un magico viaggio, ripercorre l’intera storia dei Beatles dal ’62 al ’70, in un concerto con oltre 40 dei loro più grandi successi! Partendo dalle strade di Liverpool, attraversando gli anni della Beatlemania fino ai grandi capolavori in studio, 2 ore intense di capolavori come: She Loves You, I Want To Hold Your Hand, Twist and Shout, Yesterday, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band, All You Need Is Love, Come Together, Let It Be, Hey Jude.

 

Un concerto elettrizzante che, attraverso la favola musicale più bella ed emozionante di sempre, vi riporterà indietro negli anni ’60, quando una band rivoluzionò il mondo con le sue canzoni!

 

2 ore di spettacolo, diviso in 6 set: Cavern Club, Beatlemania, Shea Stadium, Sgt Pepper, Summer of Love, Abbey Road, ognuno di questi momenti rappresenta un diverso periodo che ha caratterizzato la storia dei Beatles. Tutti i set sono introdotti da filmati che trasportano lo spettatore nel preciso momento storico, politico-sociale e ovviamente musicale che la band si accinge ad eseguire. Tali filmati hanno anche una precisa funzione scenica, in quanto intrattengono il pubblico durante i vari cambi di abito e di scenografia che si succedono nel corso dello show imprimendo così allo spettacolo un andamento naturale e costante che non viene mai interrotto.

 

Con video d’epoca, costumi fedelmente riprodotti, strumenti vintage e un’incantevole scenografia BeatleStory diventa così un ritratto fedele della band più influente della storia della musica, unendo la storia dei Fab Four, alla storia di un’epoca.

 

Caputo 250x300

Sergio Caputo – Un Sabato Italiano Show

In occasione dei 40 anni del suo primo album in studio “Un sabato italiano”, originariamente pubblicato nel 1983, Sergio Caputo celebrerà l’anniversario con un tour, accompagnato dalla Big Band.

 

Il concerto, che prevede l’esecuzione dal vivo dell’intero album celebrato e di brani degli anni successivi, vedrà Caputo andare in scena con una formazione di sette elementi composta da lui come chitarrista e voce principale insieme a Fabiola Torresi (basso e voce), Alessandro Marzi (batteria e voce), Paolo Vianello (piano), Alberto Vianello (sax), Luca Iaboni (tromba) e Lorenzo De Luca (sax alto).

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Elio ci vuole orecchio – Elio canta e recita Enzo Jannacci

Enzo Jannacci, il poetastro come amava definirsi, è stato il cantautore più eccentrico e personale della storia della canzone italiana, in grado di intrecciare temi e stili apparentemente inconciliabili :allegria e tristezza, tragedia e farsa, gioia e malinconia. E ogni volta il suo sguardo, poetico e bizzarro, è riuscito a spiazzare, a stupire: popolare e anticonformista contemporaneamente.

 

 

Jannacci è anche l’artista che meglio di chiunque altro ha saputo raccontare la Milano delle periferie degli anni‘60 e ‘70, trasfigurandola in una sorta di teatro dell’assurdo realissimo e toccante, dove agiscono miriadi di personaggi picareschi e borderline, ai confini del surreale. “Roba minima”, diceva Jannacci: barboni, tossici, prostitute coi calzettde seda, ma anche cani coi capelli o telegrafisti dal cuore urgente.

 

Un Buster Keaton della canzone, nato dalle parti di Lambrate, che verrà rivisitato, reinterpretato e “ricantato” da Elio.

 

Sul palco, nella coloratissima scenografia disegnata da Giorgio Gallione, troveremo assieme a Elio cinque musicisti, i suoi stravaganti compagni di viaggio, che formeranno un’insolita e bizzarra carovana sonora: Alberto Tafurial pianoforte, Martino Malacrida alla batteria, Pietro Martinelli albasso e contrabbasso, Sophia Tomelleri al sassofono, Giulio Tullio al trombone. A loro toccherà il compito di accompagnare lo scoppiettante confronto tra due saltimbanchi della musica alle presecon un repertorio umano e musicale sconfinato e irripetibile, arricchito da scritti e pensieri dicompagni di strada, reali o ideali, di “schizzo” Jannacci. Da Umberto Eco a Dario Fo, da Francesco Piccoloa Marco Presta, a Michele Serra.

 

Uno spettacolo giocoso e profondo perché “chi non ride non è una persona seria”

 

Note di Elio

 

Ci vuole orecchio” non è un omaggio, ma una ricostruzione di quel suo mondo di non sense , comico e struggente (…) È un viaggio dentro le epoche di Jannacci, perché non è stato sempre uguale: tra i brani c’è La luna è una lampadina, L’Armando, El purtava i scarp del tennis, canzoni che rido mentre le canto. Ne farò alcune snobbate, Parlare con i limoni, Quando il sipario calerà. Perché c’è Jannacci comico e quello che ti spezza il cuore di Vincenzina o Giovanni telegrafista, risate e drammi. Come è la vita: imperfetta. E nessuno meglio di chi abita nel nostro paese lo sa

Back To Momix 250x300

BACK TO MOMIX

BACK TO MOMIX è uno spettacolo nato dal desiderio di tornare a calcare le scene dopo anni difficili che hanno allontanato la compagnia dal suo pubblico, con il desiderio di leggerezza e spensieratezza, peculiarità della compagnia Momix, e uno sguardo sempre teso al futuro: da qui il gioco di parole del titolo che richiama un classico della cinematografia anni ’80.

 

Momix, che di anni ormai ne ha 43, non sembra accorgersene ed affronta le sfide della gravità, le acrobazie dei suoi incredibili ballerini e il trasformismo dei suoi personaggi che evocano sensazioni e colori sempre nuovi con gli occhi di un bambino un po’ cresciuto, Moses Pendleton, carismatico direttore artistico e creatore di innumerevoli spettacoli di successo.

 

I più significativi estratti dei grandi classici che hanno segnato la storia della compagnia vengono restituiti alle luci del pacolscenico con una nuova e viva intensità: dagli storici MomixClassics, Passion, Baseball, Opus Cactus, SunFlower Moon, fino a Bothanica ed Alchemy.

 

Back to Momix è una festa fra Momix ed il suo pubblico: un binomio perfetto che da sempre si diverte, si emoziona, si prende anche un po’ in giro e continua ad incantarsi da ormai due generazioni!

 

 

MOMIX

Conosciuta nel mondo intero per i suoi spettacoli di eccezionale inventiva e bellezza, MOMIX è una compagnia di ballerini-illusionisti diretta da Moses Pendleton. La sua fama è legata alla capacità di evocare un mondo di immagini surreali facendo interagire corpi umani, costumi, attrezzi, giochi di luce.

La compagnia prende il nome da un assolo ideato da Pendleton – al tempo membro dei Pilobolus Dance Theatre – per i Giochi Olimpici invernali di Lake Placid nel 1980. Nel corso degli anni la formazione e le dimensioni del gruppo hanno subito diversi mutamenti,  ma è rimasto intatto l’impegno a contribuire allo sviluppo dell’arte della danza divertendo il pubblico.